“Contenere” la contenzione meccanica in Italia

03/03/2017
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L'intervento della consigliera Francesca Vallarino Gancia al Senato della Repubblica.

Martedi 28 febbraio si è tenuta al Senato della Repubblica, la presentazione del rapporto “Contenere” la contenzione meccanica in Italia, una ricerca sui diritti negati dalla pratica di legare coercitivamente i pazienti psichiatrici negli SPCD (Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura).

Il rapporto è stato realizzato dall’Associazione A buon diritto di Roma grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo e della Chiesa Evangelica Valdese. L’Associazione svolge attività mirate al conseguimento della tutela dei diritti civili nella vita sociale e nelle sedi giudiziarie, di garanzie relative all’autodeterminazione in materia di trattamenti sanitari e di libertà terapeutica, di porre in essere forme di controllo e monitoraggio del rispetto della legalità in carcere e in ogni altro luogo di privazione della libertà. Inoltre, l’Associazione persegue la promozione dei diritti relativi all’ingresso e alla permanenza sul territorio italiano di migranti e richiedenti asilo e la questione della libertà religiosa e del diritto di ognuno di professare il proprio culto.

La consigliera della Compagnia di San Paolo, Francesca Vallarino Gancia ha portato i saluti della Compagnia di San Paolo con un intervento in cui ha voluto evidenziare la lunga storia di impegno della Compagnia nei confronti delle persone in difficoltà, in particolare attraverso il sostegno a progetti di innovazione e integrazione, in collaborazione con la rete del Terzo Settore e degli Enti pubblici.

Rispetto al tema specifico oggetto dell’incontro in Senato la dottoressa Vallarino Gancia, ha voluto riportare una frase di Franca Basaglia: “la buona pratica è il risultato di una volontà collettiva di partire dal rispetto e dalla libertà della persona… la buona pratica cresce e si sviluppa attorno a questo nucleo centrale da cui si dipana ogni altro intervento. La contenzione blocca questo sviluppo, mortifica, umilia, terrorizza, soffoca, frantuma l’involucro psichico, frantuma ogni dimensione relazionale e si configura come una forma di tortura in flagrante violazione dei fondamentali diritti umani”, aggiungendo un suo pensiero personale sulla contenzione che “non può essere considerata in nessuno modo una misura estrema o eccezionale, perché l’eccezionalità, prima o poi, apre i portoni”.

Video - "Contenere la contenzione meccanica in Italia"