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Nuove Opportunità per Minori Stranieri

Obiettivi
Obiettivo del progetto è l'incremento delle possibilità di una presa in carico adeguata dei minorenni stranieri entrati nel circuito penale, attraverso uno sforzo per diversificare e dotare di senso più compiuto un insieme di possibili percorsi per chi commette un reato, soprattutto nelle prime occasioni in cui entra in contatto con la giustizia. La sfida che operatori e istituzioni dell'area penale si trovano ad affrontare quando si misurano con minori stranieri è rappresentata dal riuscire a conoscere ed ottenere la fiducia di adolescenti, attraverso un "aggancio" intenso e significativo offerto a questi minori.
Lo strumento offerto dal progetto è il "patto minimo", un patto con il minore costruito per gettare le basi per una reciproca fiducia e creare le condizioni per mantenere nel tempo una relazione significativa, il patto minimo sottintende la presenza di una rete sul territorio - composta da operatori di strada, operatori "pari", mediatori culturali, rappresentanti di associazioni informali, comunità etniche - capace di affiancare intensamente il minore, creare un legame affettivo e continuare a proporgli opportunità utili alla sua quotidianità. Ai minori deve comunque esser data la garanzia che il patto, da minimo, si può trasformare in qualcosa di più strutturato, in un contesto di chiarezza di proposte e di serietà di impegni assunti per renderle praticabili.
Nell'orizzonte progettuale rientra l'impegno per la riduzione della tendenza alla perpetuazione del cosiddetto "doppio processo penale minorile" (uno per gli italiani, uno per gli stranieri), che può essere resa possibile attraverso uno sforzo di conoscenza quanto più estesa dei ragazzi oggetto di decisioni, la creazione di condizioni di supporto ai minori da parte di servizi e risorse diverse e l'offerta ai giudici di alcuni possibili progetti "personalizzati".
 

Destinatari
Si considera opportuno prioritariamente offrire sostegno a minori che entrano per la prima volta in contatto con il circuito penale, meno compromessi in stili di vita devianti, ma al tempo stesso, non escludere la possibilità di garantire supporto a soggetti già conosciuti, anche all'interno delle istituzioni penali, che abbiano maturato un interesse reale a impegnarsi in un percorso di affrancamento dall'illegalità.
E' stata inoltre operata la scelta di concentrare l'operatività del progetto, quanto meno nella sua prima fase di sperimentazione e prevalentemente nelle azioni residenziali, a favore di minori dell'area torinese appartenenti a comunità etniche specifiche, quella romena, quella maghrebina e quella senegalese
Tale scelta risulta motivata dalla netta prevalenza di minori appartenenti alle suddette comunità nel sistema penale minorile di riferimento.

Le azioni
L'impianto progettuale complessivo ha previsto l'attivazione delle seguenti azioni operate da Enti e organizzazioni del terzo settore partner del progetto:
• Valorizzazione degli impegni e dei ruoli istituzionali presenti, attraverso il sostegno a progettualità esistenti ritenute meritevoli di sviluppo, con particolare attenzione al potenziamento della presenza di servizi e azioni in favore dei minori interessati, tra cui:
- sostegno delle esigenze esistenti presso il Centro di Prima Accoglienza (CPA) del centro di Giustizia Minorile quale principale punto di accesso al progetto, anche con riferimento al rafforzamento della presenza di mediatori all'interno del Centro nell'ambito dell'iniziativa In&Out promossa dal Comune di Torino;
- rafforzamento del servizio di Educativa Territoriale e di strada cittadina per i minorenni non accompagnati per potenziare il ruolo di tutoraggio svolto da educatori nei confronti dei minori;

• Strutturazione e Gestione di due luoghi con funzioni di gruppo appartamento, denominati "Casa Romania" e "Casa Africa", in cui permane un accompagnamento educativo operato da realtà del territorio, con la finalità di rispondere all'assenza, per i minori non accompagnati, di riferimenti abitativi all'uscita dal CPA e all'esigenza di disporre di maggior tempo per la definizione del progetto individuale;
• Potenziamento delle risorse utili a favorire le opportunità di accesso a occasioni di formazione scolastica/professionale e di inserimento lavorativo attraverso borse lavoro;
• Sostegno a un centro con funzioni di supporto e trattamento psicologico ai ragazzi e/o alle loro famiglie per singoli casi segnalati dagli educatori/mediatori;
• Supporto a spazi diurni ed a realtà individuate sul territorio per lo sviluppo di attività aggregative e educative organizzate per minori stranieri dell'area penale in carico al progetto, così contribuendo alla gestione dei percorsi individualizzati;
• Servizio di consulenza legale su singoli casi e garantire la formazione dei partner N.o.Mi.s. sulla normativa vigente in materia di minori e giovani stranieri;
• Nei primi mesi del 2012 è partita la sperimentazione volta ad individuare  nuove opportunità di coinvolgimento, nelle problematiche dei minorenni in difficoltà e delle loro famiglie, rivolte ai giovani latino-americani prevalentemente peruviani, neo-ricongiunti o in misura minore già residenti e a rischio di devianza e prevalentemente residenti nella Circoscrizione 3, in collaborazione con il Gruppo Abele, il Comune di Torino e la Cooperativa Esserci.

I Partner
Le funzioni di indirizzo e definizione delle linee strategiche del progetto sono svolte da un tavolo interistituzionale a cui partecipano la Regione Piemonte, la Provincia e il Comune di Torino, il Centro di Giustizia Minorile per il Piemonte e la Valle d'Aosta, la Prefettura, il Tribunale per i Minorenni, la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni e il Consorzio Intercomunale Socio Assistenziale di Rivoli.
Per lo svolgimento delle diverse azioni previste dal progetto sono stati individuati enti appartenenti all'amministrazione pubblica, all'associazionismo etnico e alla cooperazione sociale:
Ufficio Pio, Cooperativa Sociale Esserci; Cooperativa Sociale Synergica, Associazione Frantz Fanon, Associazione Gruppo Abele, Oratorio San Luigi - Istituto S. Giovanni Evangelista, Istituto Bernardi Semeria - Opere pastorali don Bosco di Rivoli, Associazione ASAI, l’Associazione Il Nostro Pianeta e l’Associazione ASGI.

Contatti
progettonomis@compagnia.torino.it
Tel. 331 5901135