OPEN MAGAZINE
AUDIENCE DEVELOPMENT E INNOVAZIONE CULTURALE

Condividi
Stampa
Invia
header bando open

Freschi di stampa - Quando il pubblico crea nuove professioni

31 maggio 2017 - news
Quando il pubblico crea nuove professioni

Il nuovo libro di Francesco De Biase racconta il mestiere di chi fa cultura.

Si parla di nuove professioni che hanno posto al centro del loro operato il favorire la crescita e lo sviluppo culturale dei cittadini in “Cultura e partecipazione. Le professioni dell’audience”, il libro di Francesco De Biase uscito per i tipi di Franco Angeli Editore. De Biase, dirigente del Settore Arti Visive, Cinema, Teatro della città di Torino e autore di numerosi saggi e articoli, in questo suo lavoro propone un’analisi sul mestiere di chi si occupa di cultura, fornendo spunti di riflessione.

<Negli ultimi decenni – spiega l’autore - si sono delineate alcune professioni che hanno posto al centro del loro operato il favorire la crescita e lo sviluppo culturale dei cittadini. Mi riferisco in modo particolare alle professioni dell'animatore culturale, del mediatore culturale, del cultural planner, del manager culturale e dell'audience developer. Tali professioni necessitano della conoscenza di strumenti per la lettura dei bisogni e delle modalità di fruizione e consumo, per la progettazione di attività ed eventi, per la pianificazione organizzativa ed economica delle iniziative, per l'analisi e valutazione dei risultati. Il denominatore comune tra queste professioni è il pubblico: il pubblico da trovare, da inventare, da formare, da sostenere, da incontrare. Le finalità, i metodi, gli strumenti e le azioni che sono state individuate per raggiungere tali obiettivi sono frutto degli specifici periodi storici nei quali tali professioni si sono delineate. Le ideologie che hanno caratterizzato la storia del nostro paese, le diverse problematiche socio-economiche, i movimenti e le espressioni artistiche del novecento, hanno ispirato le pratiche di molti di queste figure professionali. Le metodologie e le prassi elaborate e utilizzate vanno dalla festa alla spettacolarizzazione, dalla rassegna al festival, dal piano strategico al business plan, dagli happening alle parate, dalla performance ai flash mob, dal decentramento all'animazione, dal teatro ragazzi alla performance.
 Un enorme bagaglio di esperienze accumulate negli ultimi sessant'anni che richiede un'attenta lettura e ricomposizione, al fine di poter individuare e realizzare percorsi di formazione e aggiornamento sull'audience development, audience engagement, temi finalmente al centro delle agende di enti nazionali e internazionali e delle organizzazioni culturali. Questo testo intende proporre alcuni spunti di riflessione per offrire una prospettiva dinamica delle professioni dell'audience>.