OPEN MAGAZINE
AUDIENCE DEVELOPMENT E INNOVAZIONE CULTURALE

Condividi
Stampa
Invia
header bando open

Audience Development, quando il pubblico fa la differenza

13 giugno 2017 - news
Audience Development, quando il pubblico fa la differenza

A Torino il 21 giugno una giornata di confronto internazionale.

Torino per un giorno si trasforma in un luogo di dibattito e scambio intorno al tema di allargare e diversificare il pubblico. Mercoledì 21 giugno dalle 10 alle 18 al Piccolo Regio Puccini (piazza Castello 215) e al Museo Egizio (via Accademia delle Scienze 6) ci sarà “Audience Development è innovazione sociale”, una giornata di lavori incentrata proprio sulla capacità strategica e dinamica delle organizzazioni culturali di ampliare, coinvolgendolo anche attivamente, il pubblico. Organizzato dall’Osservatorio Culturale del Piemonte e dalla Compagnia di San Paolo, l’evento sarà un’occasione per favorire il confronto tra esperienze italiane ed europee sul tema dell’innovazione culturale, puntando lo sguardo proprio alle politiche europee che sottolineano la centralità del pubblico e della partecipazione culturale come motore di crescita e sviluppo in termini di coesione oltre che di competitività dei territori.

Un argomento di forte interesse se si pensa che il venticinquesimo rapporto annuale Istat sulla situazione economica e sociale dell’Italia, pubblicato lo scorso 17 maggio, ha fornito un quadro del paese in continuo cambiamento con una struttura della società in profonda trasformazione. Dai dati emerge un aspetto positivo: la crescita della spesa delle famiglie per la cultura è salita al 5% annuo. Le scelte degli italiani nell’impiego del proprio tempo libero risultano varie e articolate rispetto al passato, soprattutto nel modo di fruire dei contenuti. Salgono i musei, i teatri e le mostre, mentre scendono i libri. Questi dati stimolano anzitutto una riflessione volta a individuare strategie per migliorare l’offerta, spingendo gli operatori a dotarsi di strumenti di analisi e conoscenza fondamentali per orientare politiche, tattiche e progettualità.

Se in ambito anglosassone il tema dell’audience development era già stato elaborato concettualmente e tradotto in prassi operativa da alcuni decenni, si deve principalmente al programma Europeo Creative Europe il merito di averlo posto sotto i riflettori, nutrendolo di nuova linfa vitale e caricandolo di significati più articolati. E’ alla luce della strategicità dell’argomento che si inserisce il bando “Open”, che la Compagnia di San Paolo ha emesso con l’obiettivo di sostenere progetti dedicati alla partecipazione innovativa e mirati ad ampliare e differenziare la domanda culturale. In questa ottica la giornata di lavoro si configura come un’opportunità per mettere a confronto alcune esperienze italiane, ampliando gli orizzonti a livello europeo.

“Audience Development è innovazione sociale” sarà strutturata in due parti. La mattinata, ospitata al Piccolo Regio Puccini e aperta a tutti, comincerà con gli interventi di Luca Dal Pozzolo (direttore dell’Osservatorio Culturale del Piemonte) e Roberto Timossi (componente del comitato di gestione della Compagnia di San Paolo), cui seguirà la presentazione dei risultati emersi dalla ricerca “Study on Audience Development. How to place audiences at the centre of cultural organisations”, promossa dalla Commissione Europea e realizzata dal consorzio costituito da Fondazione Fitzcarraldo (capofila), Intercult di Stoccolma, Culture Action Europe di Bruxelles ed Eccom di Roma.  In seguito Stephen Hadley (Queen’s University Belfast) condividerà riflessioni sugli impatti e sulle implicazioni nelle organizzazioni che adottano un approccio audience centric.

Si terrà successivamente la tavola rotonda “Strategie di Audience Development dalla prospettiva europea a quella locale” - a cui prenderanno parte Sandra Aloia (Area Innovazione Culturale della Compagnia di San Paolo), Joanna Szwajcowska (Culture Departement of the City of Warsaw), Sonia Sin (Saragozza culturale) e Matteo Negrin (Presidente dell’Agenzia per lo Sviluppo Locale di San Salvario) – in cui si illustreranno alcune buone pratiche messe in campo da diverse città europee e da realtà che hanno saputo sfruttare al meglio le proprie peculiarità attraverso visioni innovative.  

Il pomeriggio, dalle 14.30 alle 18, al Museo Egizio è prevista una sessione di lavoro a porte chiuse (esclusivamente a inviti), un confronto diretto tra operatori culturali, esperti, fondazioni stakeholder nazionali. Ampio spazio sarà riservato ai 31 progetti “Open” che sono stati selezionati negli ultimi bandi (2015 e 2016). Questa sezione, pensata per offrire un’opportunità concreta di contatto, sarà strutturata sotto forma di speed date della durata di 20 minuti. Intorno a un tavolo siederanno i rappresentati delle differenti fazioni (progetti “Open”, esperti, progetti già attivi e istituzioni) che avranno la possibilità di dialogare intorno a tre temi prestabiliti: 1) l’approccio più innovativo; 2) la soluzione più innovativa; 3) l’innovazione profittevole.