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AUDIENCE DEVELOPMENT E INNOVAZIONE CULTURALE

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Open Community: concluso il percorso di perfezionamento

9 novembre 2018 - articolo
Open Community: concluso il percorso di perfezionamento

Si è chiuso sabato 20 ottobre a Torino il percorso di perfezionamento organizzato dall'Area Innovazione Culturale di Compagnia di San Paolo nell'ambito delle iniziative legate ai bandi Open sull'Audience Development e Audience Engagement.

Suddiviso in tre weekend tra Piemonte e Liguria, il ciclo di appuntamenti ha coinvolto i capofila dei 12 progetti culturali selezionati dal bando Open Community e i project manager, abbinati a un gruppo di esperti di progettazione e management culturale. «Per noi operatori è stata un'occasione importante per toccare temi centrali del nostro lavoro, che spesso si approfondiscono troppo poco», spiega Dimitri Buracco Ghion, referente dell'Associazione Pubblico-08 e capofila della rete del progetto “Cittadini illumina(n)ti”. «Temi anche sfidanti, decisivi per ripensare al nostro ruolo e all'organizzazione dei progetti in modo più strutturato».

Numerose le materie trattate nel programma di incontri, workshop e approfondimenti: dall'importanza dell'Audience Development come antidoto all'esclusione culturale e carburante per l'innovazione sociale alle tre sfide chiave per il manager culturale del XXI secolo (l'ascolto, il coinvolgimento, la creazione di comunità), dalle opportunità di internazionalizzazione ai nuovi modelli di governance e partnership tra pubblico e privato, fino alle strategie di comunicazione. Non sono stati sottovalutati anche gli aspetti più dirompenti dell'Audience Engagement rispetto ai modelli consolidati. Per esempio, ricorda Carlotta Garlanda, project manager di “Ritratti di città”, la consapevolezza di come questo approccio «richieda alle strutture e alle organizzazioni di rimettere inevitabilmente in discussione anche i propri processi organizzativi interni». O porti all'inevitabile definizione di un nuovo rapporto con le comunità del territorio: «A un processo di Audience Engagement non può mancare l'individuazione di un patto di scambio tra l'organizzazione promotrice del progetto e le comunità», aggiunge Sabrina Barcucci, project manager del progetto “Community hipermedia”. «Uno scambio tangibile che sviluppi un'economia fatta di formazione, arricchimento, relazioni».

«In Europa il rapporto tra arte e comunità è già molto ricco di esperienze che promuovono la partecipazione dei cittadini ad attività culturali e creative», dice Daniela Gregnanin, referente per l'Impresa Sociale dell'Area Filantropia e Territorio di Compagnia di San Paolo e «critical friend» dei progetti durante il percorso di perfezionamento. «In Open Community il passo è ulteriore: stimoliamo l'attivazione di reti di comunità, che nell'ottica di processi di innovazione sociale provano a sviluppare e costruire delle infrastrutture sociali di secondo livello, abilitando le comunità in modo permanente e strutturale e ingaggiandole nella costruzione di territori di riferimento».

Organizzato per finalizzare i progetti migliori candidati al contributo di Open Community, innestandoli con i temi più caldi dell’innovazione culturale, il ciclo di incontri ha offerto ai suoi partecipanti strumenti e servizi che potranno poi avere ricadute sui territori di riferimento. «Open Community è la parte importante di un lavoro che abbiamo avviato qualche anno fa come Compagnia di San Paolo su questi temi. Un'azione che vuole sostenere e sviluppare processi di comunità, per includere più persone possibili nel mondo della cultura», conclude Matteo Bagnasco, responsabile dell'Area Innovazione Culturale della fondazione. Il prossimo appuntamento è previsto a dicembre, quando saranno comunicati i vincitori finali del bando Open Community.