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La Fondazione
La Fondazione per l’Arte è un ente strumentale della Compagnia di San Paolo, nata nel 2004 dalla trasformazione della Fondazione San Paolo di Torino. Tale ente dal 1985 ha realizzato importanti e significativi interventi nel campo dell'arte, della cultura e della scienza, divenuti ora oggetto dell'operatività della Compagnia di San Paolo.
La Fondazione per l’Arte interviene nel settore dei beni culturali con modalità prettamente operative, che integrano e completano il profilo prevalentemente “grantmaking” della Compagnia. Il suo ruolo si delinea sempre più quale quello di “incubator” di enti volti a presidiare aspetti peculiari della valorizzazione dei beni e delle attività culturali, della formazione e della gestione museale.
L’attività istituzionale della Fondazione, sulla base del suo Statuto, consiste nel promuovere la salvaguardia, l'arricchimento e la valorizzazione del patrimonio artistico e la diffusione dell'interesse per l'arte. In tale direzione progetta e sostiene interventi volti a qualificare le professionalità e le attività organizzative nell'ambito della conservazione e del restauro e della conoscenza del patrimonio architettonico e artistico. Sul tema della ridefinizione degli assetti gestionali dei musei, la Fondazione per l’Arte interviene in processi che - avviati a livello nazionale - trovano in Torino un ideale laboratorio di sperimentazione, con le già costituite Fondazione Torino Musei, Fondazione Museo delle Antichità Egizie e Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale".
Restauro, ricerca e formazione
Il Centro di Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”, di cui la Fondazione per l’Arte è fondatore, è stato creato nel marzo 2005. Dispone di laboratori di restauro e scientifici dotati di strumenti ad alta tecnologia e sofisticati apparecchi di analisi non invasiva, nonché di un Centro di Documentazione collegato con le più importanti biblioteche e istituzioni di restauro internazionali.
Presso la Reggia di Venaria Reale avrà sede anche un Centro di Studi e Documentazione sul Barocco, destinato ad avere un ruolo di propulsore della ricerca in collaborazione con i principali enti competenti in materia. Per tale istituzione la Fondazione per l'Arte ha sviluppato un progetto che prevede la creazione di una biblioteca specialistica, un archivio fotografico e un archivio di documentazione digitale delle fonti storiche.
La Scuola di Alta formazione e Studio istituita presso il Centro, grazie ad una specifica convenzione con l’Università di Torino, è sede, dall’anno accademico 2006/2007, del primo corso universitario per il rilascio del titolo di laurea in Restauratore-Conservatore di Beni Culturali.
La Scuola attiva anche corsi di formazione e specializzazione.
In ambito formativo la Fondazione promuove e sostiene borse di ricerca attivate tra gli altri con l’ INHA - Institut National d'Histoire de l'Art di Parigi a favore di giovani ricercatori italiani, l’UNESCO e l’IUCN (World Conservation Union), per il progetto Conserving Natural World Heritage and Cultural Landscapes in Southern Europe. In quest’ultima occasione la Fondazione si avvale anche dell’esperienza maturata da SiTI - altro ente strumentale della Compagnia di San Paolo - autore di ricerche di elevata specializzazione, come Security & Safety Assessment dei Beni Culturali, indagine svolta sui Musei di Torino e del Piemonte.
Valorizzazione dei beni culturali
La Fondazione per l'Arte promuove iniziative finalizzate a valorizzare e diffondere la conoscenza delle opere d'arte acquisite e le raccolte museali preesistenti. Le mostre, considerate primario attrattore e valorizzatore dei beni culturali, sono state realizzate a Torino dal 2006.
Le tre vite del papiro di Artemidoro. Voci e sguardi dall'Egitto greco - romano (febbraio - maggio 2006): oltre a presentare per la prima volta il papiro, ne ha fornito la contestualizzazione in un arco cronologico dall'antichità al Rinascimento.
Argenti. Pompei, Napoli, Torino (ottobre 2006 - febbraio 2007) un'esposizione presentata a Napoli e poi trasferita a Torino con un nuovo, apposito allestimento e con l'obbiettivo di valorizzare anche le argenterie d'età romana conservate nel Museo di Antichità di Torino: il Tesoro di Marengo e il vasellame appartenente alle collezioni sabaude di antichità greco-romane.
Afghanistan. I tesori ritrovati (maggio - settembre 2007): reperti di straordinaria bellezza e valore storico provenienti dal Museo nazionale di Kabul e salvati da guerre e devastazioni.
La straordinaria mostra, allestita a Torino quale unica sede in Italia, fornirà anche l’opportunità di proporre una nuova fruibilità dell'area archeologica antistante al Museo di Antichità di Torino ed in particolare del teatro romano.
Per il raggiungimento dei suoi obbiettivi la Fondazione collabora con enti attivi in settori analoghi, quali l'Associazione Torino Città Capitale Europea - di cui è socia e con la quale ha contribuito alla realizzazione, tra l'altro, dell'Abbonamento Musei Torino Piemonte -, l'Associazione Civita, la Federazione Federculture e l’Associazione Mecenate 90. La valorizzazione integrata dei beni culturali del territorio si esprime attraverso il progetto Valle di Susa. Tesori di Arte e Cultura Alpina, dove la Fondazione partecipa al coordinamento dell'attività degli Enti coinvolti.
Acquisizioni in favore di raccolte museali
Nella convinzione che gli acquisti di opere d'arte siano strumenti vitali per le istituzioni museali, la Fondazione per l'Arte opera per l’acquisizione di capolavori destinati a entrare in esposizione permanente nei Musei destinatari di rilevanti programmi di intervento della Compagnia di San Paolo. Le caratteristiche di qualità e di eccellenza delle opere e degli oggetti d'arte prescelti sono tali da consentire il completamento di collezioni di notevoli presenza e interesse, elevando la percezione e l'apprezzamento dell'Istituzione stessa. In relazione ad attività e ruoli ricoperti da altri grandi collezionisti, l'azione è indirizzata in particolare all'archeologia e all'arte antica. Le opere individuate dalla Fondazione vengono perciò recuperate alla fruizione pubblica laddove sarebbero altrimenti non godibili; sono completati nuclei collezionistici con limitate capacità di spesa, con il conseguente avvio di nuove aree di ricerca corredate da pubblicazioni scientifiche. Si amplia così la capacità del museo ricevente attraverso più completi allestimenti, in modo da attrarre nuovo pubblico e da produrre il volano economico oggi auspicato dal settore dei beni culturali.
Tra le iniziative di maggior rilievo vi è stato l'acquisto del Papiro di Artemidoro, straordinario reperto d'età tolemaica esposto nel 2006 a Torino, che contiene un brano del secondo libro della “Geographia” di Artemidoro di Efeso, corredato dalla prima mappa conosciuta della Spagna e da numerosi disegni di animali fantastici ed esercitazioni di bottega d'artista tratti da calchi di sculture.
La Fondazione per l'Arte ha acquistato importanti tele tra cui l'Autoritratto (1550-1560) di Luca Cambiaso per le collezioni di Palazzo Bianco a Genova e il seicentesco ritratto di Margherita di Savoia di Giovanni Caracca per la Galleria Sabauda di Torino; arredi seicenteschi per l'allestimento della Reggia di Venaria Reale; cimeli risorgimentali destinati alle raccolte torinesi di Palazzo Carignano.
Un importante nucleo di opere è stato acquisito per lo sviluppo e il completamento della sezione dedicata all’arte antica giapponese del costituendo Museo d’Arte Orientale - MAO di Torino.
Tale acquisto ha compreso, tra le altre, statue lignee del XII e XVI secolo di assoluta eccellenza raffiguranti Guardiani Celesti (XII secolo) e Shokannon (XIV secolo) e un monumentale Kongo Rikishi, il “guardiano del tempio”, risalente al periodo Kamakura, XIII secolo.
Inoltre due paraventi Rakuchu Rakugai in tempera e foglia d'oro su carta del periodo Edo (inizio XVII secolo).
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